giovedì 2 luglio 2015
sabato 27 giugno 2015
Una vacanza di Lusso a prezzi speciali per Agosto al Soneva Fushi #Maldive
Soneva Fushi si trova sull’isola privata di
Kunfunadhoo, nell’atollo di Baa, 60 miglia a nord da Malé.
Il Resort si ispira in tutto e per tutto al romanzo “Robinson
Crusoe”: dagli arredi, alle camere, alle splendide spiagge incontaminate
fino ai Mr. & Ms. Friday (i Venerdì), sempre pronti a coccolare i
clienti e ad assicurare un servizio eccellente.
L’isola è tra le più vaste alle Maldive, garantendo in tal modo ampi
spazi e un’intimità assicurata a tutti gli ospiti. Le acque cristalline, la
sabbia bianchissima e la ricca vegetazione offrono un’esperienza naturale
davvero unica. Le Ville sono immerse nel verde a pochi passi dalla spiaggia e
sono dotate di ogni comfort. Soneva Fushi offre una vera esperienza di lusso
sofisticato ma intimamente connesso con l’ambiente naturale.
Come arrivare:
Il Resort si raggiunge dall’Aeroporto Internazionale di Malé con
un volo panoramico in idrovolante di soli 30 minuti che atterra direttamente a
2 minuti di barca dal molo del Soneva Fushi.
Soneva Fushi offre quello che viene chiamato un “lusso
intelligente”,che combina i più alti standard di servizio e qualità con i
principi della sostenibilità ecologica e la protezione dell’ambiente. “SLOW
LIFE” e “NO NEWS, NO SHOES” sono il motto dei Resort Soneva, che si ispirano a un modo di vivere sano, legato al benessere,
alla serenità e all’ecologia.
SPECIALE AGOSTO
Per soggiorni dal 25 LUGLIO al 31 AGOSTO 2015 di minimo 4 notti
- 40% di SCONTO su tutte le categorie di camera/villa
- Transfer GRATIS andata/ritorno da Male al Soneva Fushi
- USD 250 di credito a camera a notte da spendere in escursioni ed “esperienze” presso il Resort
Offerta valida in tutte le categorie
di Camere/Ville, non combinabile con altre promozioni.
Informazioni dettagliate : Holidays & Tours : Rubiera tel.0522262545 rubiera@holitour.com
giovedì 11 giugno 2015
Patanè, presidente del gruppo uvet, "Ora non vendiamo più Lufthansa"
Luca Patanè è determinato a tenere la linea e chiudere la porta a Lufthansa. Una
decisione maturata nei giorni scorsi dopo l’annuncio del vettore tedesco che in
un colpo solo ha praticamente azzerato le
commissioni per le agenzie di viaggi e inserito una fee per chi
compra con i gds.
Patanè come imprenditore e anche come presidente di Confturismo non cerca giri di parole e spiega in questa intervista a TTG Italia come intende affrontare la questione con Lufthansa. Un botta e risposta che lascerà il segno.
Presidente due giorni fa ha detto “non vendiamo più Lufthansa”. Conferma?
Confermo su tutta la linea. Le agenzie di viaggi devono farsi sentire, così anche i tedeschi capiranno chi vendeva i biglietti.
Cosa intende dire alle sue 1.400 agenzie di viaggi del gruppo Uvet?
Dirottate il traffico “nobile” verso altri vettori, semplice. Non si può tacere di fronte a questi modi. Ma stiamo scherzando.
Non gli sono piaciuti i toni della comunicazioni o le modalità?
Tutto. Lufthansa ha inviato una comunicazione brutale con contenuti e forma sbagliati. Per anni le agenzie di viaggi hanno contributo alla crescita del vettore e ora in un colpo solo la linea aerea cancella tutto.
Era nell’aria da tempo….
Guardi sino al 2009 Alitalia perdeva pezzi e traffico dai vari aeroporti periferici e Lh con qualità e prezzo guadagnava mercato. Poi sul business travel sono arrivate anche compagnie (Etihad, Emirates, Qatar) con prodotto equiparabile e prezzi ridotti. A quel punto l’innovazione e la lealtà con la distribuzione del vettore tedesco ha iniziato a dare segnali di cedimento.
Lufthansa doveva intervenire sui costi.
Ho capito, ma con un comunicato hanno mandato all'aria un rapporto di collaborazione lungo anni.
E adesso?
Adesso come già detto sposto il traffico su altri vettori e non vogliamo più vedere i venditori di Lufthansa. Chiuso.
Ci sono stati contatti?
Sono stati sleali, non abbiamo altro da discutere. Pensi che su alcune aree d’Italia Lh è ancora molto forte. Tenuta insieme dagli agenti di viaggi. Ma ora cambia la musica. Lo vedranno presto. E poi devono finirla…
In che senso?
Sempre con questo atteggiamento da padroni. Si è rotto il sistema non ci sono alternative. Io ci metto la faccia perché non possiamo sempre subire.
I tagli comunque sono stati fatti in molti altri Paesi.
Non mi interessa, si renderanno presto conto dell’errore fatto. E ci tengo a dire che anche con la fee sui gds sono stati sleali. Vogliono il traffico diretto? Bene. Ora lo devono cercare.
Sembra una rottura totale…
Senza ritorno, scriva pure. Le mezze guerre non servono a nulla. Io non sto zitto e parlo anche per i colleghi.
Il rapporto tra agenzie e vettori ha ancora futuro?
Lo scollamento si sente. Le compagnie cambiano e anche le logiche sono in evoluzione. Ci sta tutto per carità. Ma in questo caso siamo andati oltre.
Cosa dirà alle sue agenzie?
Mettete Lufthansa nella black list.
Mai come questa volta sono d'accordo con Luca Patanè, dobbiamo farci sentire.
In passato tante decisioni dei vettori ci sono passate sopra senza che noi facessimo nulla, e pur sapendo che sarebbero state deleterie per le compagnie si è andati avanti in scelte che hanno messo a terra intere flotte e non dato risposte soddisfacenti al mercato e a tutti i suoi attori.
Lufthansa sta sbagliando nei tempi e nei modi e pur essendo un estimatore della compagnia che ho venduto per decenni sono d'accordo ad interrompere da oggi la vendita del vettore.
Spero che tanti colleghi, sia del gruppo Uvet/Travel Co/Itn che di altri gruppi e liberi imprenditori prendano la stessa decisione e per una volta "possiamo essere compatti e farci sentire". Ognuno porti il proprio mattoncino alla causa e vedrete che forse altri componenti della filiera potranno fare nuove riflessioni in futuro prima di decidere con arroganza.
buona battaglia a tutti.
Claudio iotti
Patanè come imprenditore e anche come presidente di Confturismo non cerca giri di parole e spiega in questa intervista a TTG Italia come intende affrontare la questione con Lufthansa. Un botta e risposta che lascerà il segno.
Presidente due giorni fa ha detto “non vendiamo più Lufthansa”. Conferma?
Confermo su tutta la linea. Le agenzie di viaggi devono farsi sentire, così anche i tedeschi capiranno chi vendeva i biglietti.
Cosa intende dire alle sue 1.400 agenzie di viaggi del gruppo Uvet?
Dirottate il traffico “nobile” verso altri vettori, semplice. Non si può tacere di fronte a questi modi. Ma stiamo scherzando.
Non gli sono piaciuti i toni della comunicazioni o le modalità?
Tutto. Lufthansa ha inviato una comunicazione brutale con contenuti e forma sbagliati. Per anni le agenzie di viaggi hanno contributo alla crescita del vettore e ora in un colpo solo la linea aerea cancella tutto.
Era nell’aria da tempo….
Guardi sino al 2009 Alitalia perdeva pezzi e traffico dai vari aeroporti periferici e Lh con qualità e prezzo guadagnava mercato. Poi sul business travel sono arrivate anche compagnie (Etihad, Emirates, Qatar) con prodotto equiparabile e prezzi ridotti. A quel punto l’innovazione e la lealtà con la distribuzione del vettore tedesco ha iniziato a dare segnali di cedimento.
Lufthansa doveva intervenire sui costi.
Ho capito, ma con un comunicato hanno mandato all'aria un rapporto di collaborazione lungo anni.
E adesso?
Adesso come già detto sposto il traffico su altri vettori e non vogliamo più vedere i venditori di Lufthansa. Chiuso.
Ci sono stati contatti?
Sono stati sleali, non abbiamo altro da discutere. Pensi che su alcune aree d’Italia Lh è ancora molto forte. Tenuta insieme dagli agenti di viaggi. Ma ora cambia la musica. Lo vedranno presto. E poi devono finirla…
In che senso?
Sempre con questo atteggiamento da padroni. Si è rotto il sistema non ci sono alternative. Io ci metto la faccia perché non possiamo sempre subire.
I tagli comunque sono stati fatti in molti altri Paesi.
Non mi interessa, si renderanno presto conto dell’errore fatto. E ci tengo a dire che anche con la fee sui gds sono stati sleali. Vogliono il traffico diretto? Bene. Ora lo devono cercare.
Sembra una rottura totale…
Senza ritorno, scriva pure. Le mezze guerre non servono a nulla. Io non sto zitto e parlo anche per i colleghi.
Il rapporto tra agenzie e vettori ha ancora futuro?
Lo scollamento si sente. Le compagnie cambiano e anche le logiche sono in evoluzione. Ci sta tutto per carità. Ma in questo caso siamo andati oltre.
Cosa dirà alle sue agenzie?
Mettete Lufthansa nella black list.
Fonte: TTG Italia del 11 giugno 2015
Mai come questa volta sono d'accordo con Luca Patanè, dobbiamo farci sentire.
In passato tante decisioni dei vettori ci sono passate sopra senza che noi facessimo nulla, e pur sapendo che sarebbero state deleterie per le compagnie si è andati avanti in scelte che hanno messo a terra intere flotte e non dato risposte soddisfacenti al mercato e a tutti i suoi attori.
Lufthansa sta sbagliando nei tempi e nei modi e pur essendo un estimatore della compagnia che ho venduto per decenni sono d'accordo ad interrompere da oggi la vendita del vettore.
Spero che tanti colleghi, sia del gruppo Uvet/Travel Co/Itn che di altri gruppi e liberi imprenditori prendano la stessa decisione e per una volta "possiamo essere compatti e farci sentire". Ognuno porti il proprio mattoncino alla causa e vedrete che forse altri componenti della filiera potranno fare nuove riflessioni in futuro prima di decidere con arroganza.
buona battaglia a tutti.
Claudio iotti
mercoledì 3 giugno 2015
'Tutti agenti di viaggi'....... L’Ue cambia il turismo
Ora diventeranno tutti agenti di viaggi (con i
pro e i contro): adv online, compagnie aeree e chiunque venda online servizi di
tipo turistico.
Fine delle differenze di trattamento: la Commissione
Europea ha dato il via libera definitivo alla norma che trasforma in
organizzatore di viaggio chiunque venda più servizi (anche attraverso il
proprio sito internet).
Tutto prende il via dalle nuove definizioni di ‘pacchetto di viaggio’ e di ‘linked travel arrangements’: due aspetti che, dopo l’ascesa di internet nel settore del turismo, erano diventate delle ‘zone grigie’, con garanzie non sempre chiare per il viaggiatore.
Il primo aspetto, quello che probabilmente avrà gli effetti maggiori sul mercato dei viaggi e delle vacanze, è quello che riguarda il ‘pacchetto vacanza’. In base alle nuove regole, qualunque soggetto che, in fase di prenotazione, proponga più di un servizio diventa automaticamente organizzatore del viaggio.
Questo significa che, ad esempio, anche una compagnia aerea che propone, durante il processo di booking sul proprio sito, una sistemazione alberghiera al proprio cliente, deve fornire le medesime garanzie di un pacchetto preassemblato. E diventa quindi responsabile di tutti i servizi acquistati (non solo del volo, come accadeva in passato).
Non solo: il soggetto in questione (nel caso dell’esempio la compagnia aerea) deve anche informare il cliente del fatto che quest’ultimo sta acquistando un pacchetto e precisare al cliente quali sono le garanzie di cui beneficia.
Altro caso, le prenotazioni che generano un ‘linked travel arrangements’. Il caso si verifica, ad esempio, quando un cliente, dopo aver acquistato un volo, riceva un’offerta per una sistemazione alberghiera da acquistare cliccando su un link (e quest’ultima sia confermata entro 24 ore). Con questa modalità, il cliente ha la garanzia del rimborso o eventualmente del rimpatrio in caso di fallimento di uno dei player coinvolti nella prenotazione.
Questa modalità è da distinguere dalle prenotazioni ‘click-through’, in cui nome, email e dati di pagamento del passeggero vengono trasferiti dal primo sito al secondo. In questo caso, si applicano le garanzie complete, previste per ogni pacchetto turistico.
Tutto prende il via dalle nuove definizioni di ‘pacchetto di viaggio’ e di ‘linked travel arrangements’: due aspetti che, dopo l’ascesa di internet nel settore del turismo, erano diventate delle ‘zone grigie’, con garanzie non sempre chiare per il viaggiatore.
Il primo aspetto, quello che probabilmente avrà gli effetti maggiori sul mercato dei viaggi e delle vacanze, è quello che riguarda il ‘pacchetto vacanza’. In base alle nuove regole, qualunque soggetto che, in fase di prenotazione, proponga più di un servizio diventa automaticamente organizzatore del viaggio.
Questo significa che, ad esempio, anche una compagnia aerea che propone, durante il processo di booking sul proprio sito, una sistemazione alberghiera al proprio cliente, deve fornire le medesime garanzie di un pacchetto preassemblato. E diventa quindi responsabile di tutti i servizi acquistati (non solo del volo, come accadeva in passato).
Non solo: il soggetto in questione (nel caso dell’esempio la compagnia aerea) deve anche informare il cliente del fatto che quest’ultimo sta acquistando un pacchetto e precisare al cliente quali sono le garanzie di cui beneficia.
Altro caso, le prenotazioni che generano un ‘linked travel arrangements’. Il caso si verifica, ad esempio, quando un cliente, dopo aver acquistato un volo, riceva un’offerta per una sistemazione alberghiera da acquistare cliccando su un link (e quest’ultima sia confermata entro 24 ore). Con questa modalità, il cliente ha la garanzia del rimborso o eventualmente del rimpatrio in caso di fallimento di uno dei player coinvolti nella prenotazione.
Questa modalità è da distinguere dalle prenotazioni ‘click-through’, in cui nome, email e dati di pagamento del passeggero vengono trasferiti dal primo sito al secondo. In questo caso, si applicano le garanzie complete, previste per ogni pacchetto turistico.
Fonte:TTGItalia – 3 giugno 2015
giovedì 16 aprile 2015
Biglietti aerei falsi ai clienti: fioccano le denunce per la truffa online
Oltre alla classica 'vacanza fantasma',
avrebbe fatto di più, costruendo biglietti fasulli con un banale copia-incolla
del computer.
Il tema delle truffe legate alle vacanze è ormai di stretta attualità: solo negli scorsi giorni, la polizia di London City (insieme all'Abta, il corrispettivo inglese della Fiavet) è scesa in campo per spiegare come difendersi dagli inganni quando si compra un viaggio.
Secondo quanto affermano le autorità della capitale britannica, la vera insidia si nasconde nell'hackeraggio degli account sui siti web: questa, infatti, sarebbe la più comune forma di truffa. Anche l'ormai famigerata vacanza inesistente, comunque, si piazza ai primi posti tra le più gettonate.
Sempre secondo il report, sono da tenere sotto controllo, in particolare, il settore accomodation, i biglietti aerei (in particolare quelli per l'Africa Orientale), ma anche il turismo sportivo e religioso.
I dati, del resto, parlano chiaro: nel 2014 nel Regno Unito sono state denunciate 1.569 truffe relative all'acquisto di vacanze, come riporta il sito di informazione di settore travelmole.com.
Un'agenzia di viaggi online di Collegno (in
provincia di Torino) si trova ora nell'occhio del ciclone, con tanto di vari
gruppi facebook che raccolgono le testimonianze di clienti in tutta Italia. Come riporta La Stampa, le accuse sono di vario tipo: c'è chi non ha mai
ricevuto i biglietti aerei ma anche chi è riuscito a partire per la vacanza ma,
al momento di tornare indietro, ha scoperto di dover comprare il ticket per il
rientro. Sarebbero alcune decine, secondo quanto riportato dal quotidiano
torinese, i viaggiatori che contestano irregolarità. A quanto sembra, però, le
segnalazioni stanno rapidamente crescendo. Destinazione principale dei viaggi,
Cuba.
L'agenzia
in questione, secondo quanto affermato da fonti di stampa, era di tipo virtuale
e lavorava unicamente online. Attualmente, il titolare risulterebbe
irreperibile.Il tema delle truffe legate alle vacanze è ormai di stretta attualità: solo negli scorsi giorni, la polizia di London City (insieme all'Abta, il corrispettivo inglese della Fiavet) è scesa in campo per spiegare come difendersi dagli inganni quando si compra un viaggio.
Secondo quanto affermano le autorità della capitale britannica, la vera insidia si nasconde nell'hackeraggio degli account sui siti web: questa, infatti, sarebbe la più comune forma di truffa. Anche l'ormai famigerata vacanza inesistente, comunque, si piazza ai primi posti tra le più gettonate.
Sempre secondo il report, sono da tenere sotto controllo, in particolare, il settore accomodation, i biglietti aerei (in particolare quelli per l'Africa Orientale), ma anche il turismo sportivo e religioso.
I dati, del resto, parlano chiaro: nel 2014 nel Regno Unito sono state denunciate 1.569 truffe relative all'acquisto di vacanze, come riporta il sito di informazione di settore travelmole.com.
I consigli
della polizia e dell'Abta per evitare i raggiri
Le truffe, ormai, sono all'ordine del giorno. Ma
difendersi non è impossibile. Abta e City of London Police hanno stilato una
lista di consigli per acquistare i propri viaggi in sicurezza. Questo l'elenco,
come ripreso da travelmole.com.
- Sicurezza online: controllare bene che l'indirizzo web sia
autentico e che non sia stato alterato con una piccola modifica per somigliare,
a prima vista, a portali famosi.
- Controlla: verificare online, con qualche ricerca, le credenziali della società presso cui stai comprando. Se qualcuno truffa i clienti, è facile che questi ultimi raccontino online quanto gli è accaduto.
- Cerca il logo: verifica che la società sia membro di un'associazione di categoria riconosciuta, come Abta (l'associazione britannica delle imprese turistiche)
- Paga in sicurezza: non versare mai denaro direttamente su un conto corrente. Usa carte di credito o carte di debito con protezione
- Verifica i documenti: controlla fatture, termini e condizioni dell'acquisto e diffida di chi non li fornisce
- Usa l'istinto: se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è.
- Segnala le truffe: se sei vittima di un inganno, contatta le forze dell'ordine.
- Controlla: verificare online, con qualche ricerca, le credenziali della società presso cui stai comprando. Se qualcuno truffa i clienti, è facile che questi ultimi raccontino online quanto gli è accaduto.
- Cerca il logo: verifica che la società sia membro di un'associazione di categoria riconosciuta, come Abta (l'associazione britannica delle imprese turistiche)
- Paga in sicurezza: non versare mai denaro direttamente su un conto corrente. Usa carte di credito o carte di debito con protezione
- Verifica i documenti: controlla fatture, termini e condizioni dell'acquisto e diffida di chi non li fornisce
- Usa l'istinto: se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è.
- Segnala le truffe: se sei vittima di un inganno, contatta le forze dell'ordine.
Fonte. TTG Italia 15 aprile 2015
venerdì 27 febbraio 2015
Viaggiare in dirigibile: dall’università di Reggio l’alternativa ecologica
Il
dirigibile sarà il mezzo del futuro. Secondo Unimore,
l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, è questo mezzo la vera alternativa ecologica in ambito
aeronautico. Attraverso il Dipartimento di Scienze
e Metodi dell’Ingegneria (sede di Reggio Emilia), Unimore ha coordinato il progetto di
ricerca internazionale Maat (Multibody Advanced
Airship for Transport) sul sistema cruiser-feeder, un dirigibile di nuova
concezione in totale assenza di
emissioni energetiche che potrebbe ridefinire le nostre
abitudini di trasporto.
Il cruiser infatti è capace di muoversi lungo rotte prestabilite ed è
autosufficiente, perché utilizza energia fotovoltaica e
si avvale di procedure di utilizzo dell’idrogeno per la spinta propulsiva a
elevato grado di sicurezza.
Gli spazi e i materiali della cabina
sono stati ridefiniti in vista di un futuro trasporto a misura d’uomo.
Il progetto introduce il concetto di slow comfort transport, una minore velocità rispetto agli aerei (200
km/h), ma elevati livelli di comfort, poiché ai passeggeri
garantisce comfort e spazi a
disposizione impensabili per un trasporto aereo tradizionale.
“Il
progetto ha permesso di sperimentare innovazioni sostanziali sia nei metodi di
progettazione, sia nella definizione di nuovi
concetti in tema d’immagazzinamento energetico
che possono configurarsi come una pietra miliare verso il futuro
dell’aeronautica elettrica”, spiega il prof.
Antonio Dumas di Unimore, coordinatore del progetto Matt. Il
Progetto Maat ha permesso inoltre di esplorare l’evoluzione dei materiali per i
dirigibili del futuro e di inventare nuovi sistemi per il recupero termico.
domenica 1 febbraio 2015
immagini che vi faranno vedere le giuste dimensioni
La Crepa nel muro: 25 immagini che vi faranno rivalutare la vostra in...: “E’ stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia d...
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